Agopuntura, Mesoterapia e Dry Needling

Zone: Tutto il corpo

Tags: Dry needling, agopuntura, elettroterapia, elettroagopuntura, fisiatra, fisiatria

Che cos’è il Dry Needling?

Questa tecnica viene praticata nel mondo da oltre un decennio, specialmente in Svizzera, Australia, Spagna e negli Stati Uniti.

Come suggerisce il nome, questa tecnica utilizza un AGO, identico a quelli da agopuntura, sterile, senza iniettare alcun farmaco, per entrare direttamente nel “trigger point attivo” di un muscolo.

Un punto trigger attivo è un’area di aumentata tensione muscolare, che provoca anche dolore in altre aree, o “dolore irradiato”, un dolore che si percepisce ad una certa distanza dal luogo in cui ha origine. Parliamo in questi casi di “sindrome miofasciale”.

Questi punti trigger, simili a “contratture” nel linguaggio quotidiano, possono essere presenti in qualsiasi muscolo del corpo e creare dolore anche molto intenso, paragonabili al dolore da “SCIATICA” o “tendinopatia”, o possono essere elementi causanti della FIBROMIALGIA.

Il dolore può essere pulsante, o vivo, come un crampo, causando un’infiammazione locale, o addirittura una restrizione del range di movimento, provocando rigidità.

Il dolore irradiato dal punto Trigger può anche essere responsabile delle EMICRANIE, quando sono i muscoli della regione CERVICALE che vengono coinvolti.

Quindi, come funziona realmente questo ago?

La domanda a cui rispondere prima è: perché si creano la tensione muscolare e le “contratture”?

In questi casi si crea localmente una mancanza di flusso sanguigno, che impedisce al muscolo di rilassarsi; il modello della cosiddetta Crisi Energetica. Infatti, è nel sangue e nei suoi elementi trasportati, che il muscolo troverà l’energia necessaria per il suo rilassamento, oltre che per la sua attività.

Questo modello sostiene che un punto trigger sia originato a causa di questa mancanza di sangue, che può creare una sindrome infiammatoria locale e dare origine ad un doloroso circolo vizioso.

L’ago arriverà al centro di questa area di tensione, causando una ” contrazione”, o in altre parole uno “spasmo muscolare” (Local Twitch Response), ripristinando localmente il flusso sanguigno.

Il muscolo risulterà quindi molto più rilassato, il dolore si affievolisce, il range di movimento migliora.

Il valore aggiunto di “Dry Needling”

In pratica, questa tecnica vanta molti vantaggi:

  •  rapida e diretta: l’ago permette di colpire direttamente l’area dolorosa, che sia profonda o superficiale.
  • Il numero di sessioni è molto ridotto per il trattamento della stessa patologia, rispetto al singolo utilizzo di altre tecniche di fisioterapia senza DN (come massaggio, stretching, ecc.)
  • Una sessione di “dry needling” richiede una valutazione preliminare approfondita e precisa, al fine di colpire la corretta area del muscolo responsabile del dolore, ma l’atto stesso dura solo pochi minuti , il che è più comodo per il paziente.
  • Ci sono circa 60 muscoli responsabili di dolore miofasciale, che possono essere trattati con il DN.
  • Attenzione! Il professionista deve essere specificamente addestrato in questa tecnica mediante appositi corsi formativi e l’atto deve essere eseguito in condizioni di disinfezione e di sicurezza.

In ogni caso, chiedi al Medico che pratica il Dry Needling se questo trattamento è appropriato. Lui sarà in grado di stabilire, mediante accurata valutazione, se questa tecnica è adatta per risolvere il tuo dolore o meno, se è adattata ai tuoi sintomi, e se non hai controindicazioni.

Cosa accade a seguito di una sessione di Dry Needling?

Dopo la sessione, il paziente può provare fastidio o dolore da 24 a 72 ore nella zona trattata, ma questo dolore iniziale è destinato a migliorare alla prima o seconda sessione di DN.

Se questo non accade, può essere perché il DN non è la tecnica appropriata oppure la diagnosi iniziale dev’essere rivista.

Non confondere Dry Needling e Agopuntura!

Fate attenzione a non fare confusione tra queste due tecniche, che hanno in comune solo l’ago.

Infatti, l’agopuntura non ha assolutamente nulla a che fare con il Dry Needling , poiché l’agopuntura utilizzerà i punti energetici dei meridiani, la cui scelta sarà basata sul bilancio energetico del paziente, secondo i principi della Medicina Tradizionale Cinese.

Il Dry Needling, invece, agisce su un determinato dolore irradiato, provocato da un Trigger Point attivo, secondo un concetto occidentale di Dolore Miofasciale.

Le due tecniche possono essere applicate contemporaneamente, a discrezione del Medico, aumentando l’efficacia del trattamento.

Per chi è adatto il Dry Needling?

Il DN è adatto per chiunque abbia dolore irradiato causato da un punto trigger attivo.

L’attivazione di questi Trigger Points può essere dovuta a diversi fattori:

  • Movimenti ripetitivi
  • Eccessiva sollecitazione dei muscoli negli atleti
  • Trauma (colpo di frusta, shock, caduta, incidente …)
  • Cattiva postura – Malattie reumatiche
  • Disturbi circolatori (scarsa ossigenazione dei tessuti, creazione di ischemia locale)
  • Stress della vita quotidiana
  • Accumulo di tossine
  • Carenze dietetiche (vitamine e minerali)
  • Uno stile di vita malsano (tabacco, alcol, dieta troppo ricca di grassi)

In altre parole, può succedere a chiunque nel corso della vita di avere un dolore ad origine miofasciale.

Inizialmente, sarà necessario “disattivare” il punto Trigger responsabile del dolore con il Dry Needling; l’efficacia del trattamento è fortemente aumentata quando si abbina al DN il trattamento riabilitativo, con sedute di terapia manuale ed esercizio terapeutico specifico; successivamente sarà indicato agire sui fattori che possono aver provocato o mantenuto il problema, al fine di evitare ricadute.

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