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Fisioterapia e Running: utilizzare la corsa come strategia riabilitativa

Ecco una Rubrica speciale, frutto della collaborazione tra i professionisti di Move Your Body e Agorà Medical.

La Rubrica ha l’obiettivo di aiutare gli atleti a gestire il dolore, una situazione che purtroppo capita a molti sportivi durante la loro attività.

Iniziamo con alcune semplici domande:

Quando va bene applicare il freddo in un punto doloroso?

Perché invece alcune volte proviamo sollievo con il calore?

 Ecco un comodo schema riassuntivo per aiutarti ad orientarti su queste due comode strategie per la gestione del dolore:

TRAUMA IN FASE ACUTA > Cosa fare

Ad esempio: distorsione di caviglia

PROTOCOLLO P.O.L.I.C.E.

 Protection: un breve periodo di “scarico”, appropriato per il tipo di lesione e sempre combinato con il punto seguente.

 Optimal Loading: l’attivazione precoce favorisce un recupero precoce. Sotto la supervisione di personale sanitario, è consigliato dare carico progressivo alla zona interessata, per ridurre la perdita di funzione muscolare ed articolare.

 Ice: applicare ghiaccio localmente in fase precoce aiuta a ridurre il versamento e provoca un effetto analgesico di riduzione del dolore. Applicarlo con un tessuto intorno, non a contatto con la cute, per massimo 10 minuti ogni 2 ore.

 Compression: applicare compressione locale, distribuita in maniera omogenea per evitare l’effetto “laccio”, è un’ottima strategia per ridurre il gonfiore. Da combinare con il ghiaccio!

 Elevation: soprattutto in fase iniziale, appena dopo il trauma, è utile elevare la zona colpita sopra al livello del cuore, in modo da ridurre il versamento di liquidi ed il dolore.

 

Trauma acuto, cosa NON fare

Dopo il precedente post sulla corretta gestione post-trauma in fase acuta, ecco alcuni consigli su cosa NON fare dopo aver subito un trauma, ad esempio la distorsione di ginocchio o una contusione.

TRAUMA IN FASE ACUTA > Cosa NON fare

PROTOCOLLO H.A.R.M.

Heat: è fondamentale NON applicare calore su una zona appena traumatizzata! Questo aumenterà la vasodilatazione ed il versamento di liquidi, quindi il gonfiore ed il dolore.

Alcohol: non servono particolari spiegazioni. No drink, no aperitivi dopo aver subito un trauma. L’alcohol vi può aiutare a dimenticare, ma peggiorerà la situazione 

 

Running: il riposo è essenziale! Prendetevi una piccola pausa dalle attività sportive e dalla frenesia della vita quotidiana. Accorcerà i tempi di guarigione.

Massage: meglio evitare di toccare o stimolare direttamente una zona lesionata. Potrebbe aumentare sanguinamento e gonfiore, creando complicanze alla lesione stessa. 

 

DOLORE DA SOVRACCARICO

Dopo aver analizzato la gestione del trauma acuto, parliamo di un tema più complesso e spesso non facile da comprendere per l’atleta: il dolore da sovraccarico.

Si intende sovraccarico quando si parla di Dolore non traumatico, insorto gradualmente per un Carico applicato ad un tessuto, in maniera troppo intensa rispetto alla Capacità di Carico di quel tessuto in quel preciso momento temporale.

 Alcuni esempi: tendinopatia Achillea nel runner, Epicondilite nel tennista, tendinopatia rotulea nel pallavolista, dolore femoro-rotuleo nel ciclista.

 La causa di questo squilibrio tra Carico e Capacità di Carico può essere data da molti fattori, riassumibili in queste due situazioni:

  • Carico troppo elevato: ho aumentato l’intensità / frequenza degli allenamenti
  • Capacità di carico diminuita: ho dormito/mangiato male, sono stressato, non ho dato sufficiente tempo di recupero al mio corpo nell’ultimo periodo

Questo squilibro porta alla situazione di SOVRACCARICO (Over-Load), che ha due conseguenze fondamentali per l’atleta:

  • Aumento della probabilità di infortuni
  • Fase di stallo o di riduzione della performance

PREVENZIONE DEL DOLORE DA SOVRACCARICO

Nei precedenti paragrafi abbiamo spiegato:

Cosa fare e non fare in caso di infortunio

Cosa si intende per Sovraccarico

 In questo quarto post trattiamo l’argomento PREVENZIONE, di fondamentale importanza per l’atleta!

Le principali strategie per la gestione corretta dei carichi sono 3:

  1. Effettuare una VALUTAZIONE INIZIALE CON UN PROFESSIONISTA esperto ed adeguatamente formato nell’ambito sportivo muscolo-scheletrico: il Fisioterapista specializzato in Terapia Manuale (OMPT) ed il Personal Trainer Laureato in Scienze Motorie sono le figure a cui rivolgersi! Con loro puoi effettuare dei TEST INIZIALI che identificano il tuo STATO DI SALUTE e la tua CAPACITA’ DI CARICO ATTUALE.
  2. Programmare un PIANO DI ALLENAMENTO: con il tuo Coach o Personal Trainer puoi strutturare un piano di allenamento progressivo e adeguato, in riferimento ai testi di valutazione iniziali (vedi punto 1), per permetterti di aumentare le performance, riducendo il rischio di infortuni.
  3. Programma di FOLLOW-UP: un percorso professionale di allenamento prevede sempre dei test successivi di follow-up, per permetterti di monitorare i carichi e il tuo avanzamento, ed evitare errori di sovraccarico. Questo può essere realizzato con questionari, batterie di test, monitoriaggio attraverso dispositivi indossabili ??.

GESTIONE DEL DOLORE DA SOVRACCARICO

Descriviamo infine come sia fondamentale la GESTIONE DEI CARICHI in fase di riabilitazione e ritorno allo sport.

Spesso questa fase viene eseguita in maniera ERRATA, ad esempio dicendo allo sportivo che:
Deve stare fermo a “riposo”

Deve assumere farmaci per far passare il dolore

 Deve fare ore e ore di stretching

Se hai subìto un infortunio e il dolore limita la tua attività e performance, è fondamentale RIVOLGERSI AD UN PROFESSIONISTA SANITARIO adeguatamente formato, per valutare la situazione dell’infortunio e impostare un piano di RECUPERO ATTIVO.

 È molto importante che il programma riabilitativo sia FUNZIONALE E SPECIFICO PER LA TUA ATTIVITA’, impostando il piano di lavoro con carichi ed esercizi mirati.

Non sei ancora convinto? Ecco un esempio:

 Un Power-Lifter con ginocchio dolente eseguirà un piano riabilitativo completamente differente da quello di un Trail Runner, tenendo conto del loro stato articolare, muscolare, capacità di carico e richiesta funzionale del suo sport.

 Il primo eseguirà esercizi con bilancieri a basso carico, il secondo esercizi tecnici su tapis roulant, propedeutici alla corsa.

Ed infine, la domanda principale che lo sportivo fa al Coach ed al Fisioterapista:

“Se ho dolore posso continuare ad allenarmi?”

CERTAMENTE! I FISIOTERAPISTI esperti hanno le competenze necessarie per individuare esercizi e carichi adeguati per ogni sportivo, ANCHE IN PRESENZA DI DOLORE, poiché è fondamentale mantenere la FITNESS GLOBALE dell’atleta ed evitare inutili periodi di stop!

 Fai buon uso di questi preziosi consigli e diffondili tra i tuoi amici sportivi! 

 



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